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Il "problema elettrico"

Ho già accennato al fatto che nel MAPRE è tutto elettrico?
Il fatto che sia tutto elettrico significa che necessita di 6 Kw di corrente per poter funzionare, al momento ci scaldiamo tenendo acceso un solo condizionatore, quello della zona giorno e devo dire che lasciando le porte delle stanze un po' aperte, si scaldano tutte abbastanza, contando che ieri pomeriggio fuori la temperatura era di -2°C la cosa è abbastanza positiva; positiva se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno; se invece lo vogliamo vedere mezzo vuoto ad oggi 31 dicembre, ancora non è stato fatto il potenziamento della linea elettrica per cui siamo ancora con 3 Kw...cosa significa?
Significa che anche volendo, ad esempio se la temperatura notturna dovesse scendere a -12°C come un paio di anni fa, non potremmo accendere tutti i riscaldamenti perchè non c'è abbastanza potenza.
Sempre se vogliamo vedere il bicchiere mezzo vuoto posso dire che anche se il condizionatore scalda, le pareti da 5 cm non mantengono …

Due passi indietro

In questi mesi ho letto milioni di articoli, volevo sapere cosa ci avrebbe aspettato, in che tipo di casetta saremmo finiti; tutti parlavano di casette di legno, e gli articoli che si trovavano in retedicevano tutti più o meno la stessa cosa
Anche quando i tecnici della regione vennero a fare i rilievi ci dissero che servivano a posizionare la casetta di legno, ed erano in buona fede, ci sono rimasti così male quando hanno visto cosa è arrivato...
Nessuno ha mai detto che noi allevatori avremmo avuto qualcosa di diverso, poi ad un certo punto mi imbatto in un articolo sul sito della protezione civile



A quel punto ho avuto la conferma che le cose non erano esattamente come le raccontavano.
Alle mie richieste di chiarimento in Regione pareva che nessuno sapesse nulla, mentre il dirigente della protezione civile mi disse che agli allevatori sarebbero spettate casette più simili a container che a case perchè sono molto più veloci da posizionare e quindi, dato che noi allevatori non possia…

Il riscaldamento

Bene, come già ho spiegato le nostre "casette" hanno il riscaldamento elettrico, e ad oggi ancora non si sa chi pagherà le bollette. Intendiamoci, io non voglio niente di più di ciò che è un mio diritto, se devo pagare una quota che equivale alla bolletta che pagavo a casa mia, va più che bene, ma l'idea di dover pagare bollette stratosferiche perchè qui è tutto elettrico e ci è stato imposto, proprio non mi va.
Bene...come dicevo...il riscaldamento...voi lo avete il riscaldamento in bagno? Nelle casette non c'è...
Oggi la ditta costruttrice ci ha portato una stufetta elettrica da appendere (una stufetta...Vortice, le avete presenti?) e credo proprio che ce l'abbiano data solo perchè abbiamo talmente rotto le scatole con 'sta storia del riscaldamento...
Ora non vorrei sembrare pedante, ma qui in inverno scendiamo anche a diversi gradi sotto zero e le pareti di questa "casetta" come già detto sono da 5 cm, non è normale fare un bagno senza riscaldame…

Fino a qui

Di cose da raccontare ne ho tante e dato che non mi va di essere ripetitiva, la parte di racconto che porta fino a due settimane fa circa ve la lascio qui (che poi tutto il blog è molto bello e non solo dove parla di terremoto), sono davvero molto grata di aver avuto quello spazio!

Iniziamo dalle basi! Perché?

Quattro mesi da terremotata e sfollata, ne stanno succedendo tantissime e di informazioni realistiche se ne trovano poche.
Spero di contribuire raccontando la mia esperienza: se ne sono successe così tante in quattro mesi...figuriamoci nei prossimi anni...
E poi...diciamola tutta: scrivere è terapeutico e magari così evito di esplodere!