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Due passi indietro

In questi mesi ho letto milioni di articoli, volevo sapere cosa ci avrebbe aspettato, in che tipo di casetta saremmo finiti; tutti parlavano di casette di legno, e gli articoli che si trovavano in retedicevano tutti più o meno la stessa cosa
Anche quando i tecnici della regione vennero a fare i rilievi ci dissero che servivano a posizionare la casetta di legno, ed erano in buona fede, ci sono rimasti così male quando hanno visto cosa è arrivato...
Nessuno ha mai detto che noi allevatori avremmo avuto qualcosa di diverso, poi ad un certo punto mi imbatto in un articolo sul sito della protezione civile



A quel punto ho avuto la conferma che le cose non erano esattamente come le raccontavano.
Alle mie richieste di chiarimento in Regione pareva che nessuno sapesse nulla, mentre il dirigente della protezione civile mi disse che agli allevatori sarebbero spettate casette più simili a container che a case perchè sono molto più veloci da posizionare e quindi, dato che noi allevatori non possiamo lasciare l'azienda ci avrebbero reso un servizio più celere, peccato che pochi giorni dopo hanno iniziato a costruire le famose SAE (le casette per tutti gli altri, diciamo così), mentre qui delle nostre di casette non se ne vedeva l'ombra.
Noi siamo entrati nella casetta la sera della Vigilia solo perchè siamo cocciuti e abbiamo portato dentro un po' dei nostri mobili, ma i mobili in dotazione ancora non si vedono, questo comporta ad esempio, usare il lavandino del  bagno anche per lavare i piatti, dato che la cucina non c'è...

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