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Delocalizzazione aggrovigliata

Parliamo dell'ordinanza 9.
Sapete cos'è?
È una delle ordinanze emanate dall'ex commissario Errani che tratta la delocalizzazione delle attività produttive e la sostituzione delle attrezzature danneggiate dal sisma e ve la potete leggere QUI. Facciamo un esempio a caso: il mio.
Come sanno tutti ormai,la nostra macelleria aziendale, così come la casa, ha un'inagibilità grave (di tipo E); bene, grazie ai potenti e rapidi mezzi della Regione Marche, che ha scaricato sui comuni il compito di sbrogliare una matassa molto ingarbugliata, il 10 ottobre 2017 (dieciottobreduemiladiciassette) ci è stato consegnato il modulo provvisorio in cui spostare la nostra attività.
Tralasciamo il fatto che il modulo in cui lavorare è coibentato il doppio di quello che ci hanno dato per vivere; che si tratta di un modulo di emergenza ed è arrivato circa 13 mesi dopo la scossa di agosto e la dichiarazione di inagibilità e tralasciamo anche il fatto che, con queste tempistiche, se non avessimo avuto la fortuna di poterci "appoggiare" temporaneamente da un'altra parte, a settembre 2016 avremmo chiuso i battenti.
Quello di cui mi interessa parlare oggi, è il fatto che il nostro modulo è arrivato attraverso un'ordinanza e per poter avere la cella frigo (perchè non è che si può lavorare la carne senza avere un frigorifero), bisogna usufruire di un'ordinanza diversa.
Si, perchè anche se l'ordinanza 9 parla di delocalizzazione, se delocalizzi nei moduli forniti dallo Stato (Regione, Comune, quello che vi pare) devi fare riferimento all'ordinanza del Capo della protezione Civile 408 (iniziate a vedere il labirinto in cui viviamo da più di un anno?).
E arriviamo alla famigerata ordinanza 9, cosa dice? Dice che sta a noi trovare una ditta che si occupi di recuperare il recuperabile, sostituire l'irrecuperabile e rendere finalmente utilizzabile questo benedetto laboratorio.
Ah...ve l'ho detto che dobbiamo anticipare noi i soldi e poi la Regione ci rimborserà all'80%?
Ok, adesso che lo sapete, prendiamo quelle aziende che sono rimaste chiuse per mesi dopo il sisma, ecco, anche a quelle aziende si sta dicendo: " se vuoi riaprire, intanto paga, noi poi te li ridiamo...e manco tutti".
Per oggi mi fermo qui, non avete idea di quante altre cose ruotano intorno a questa faccenda, ma prima le devo capire bene tutte...

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